Le Perle
Si possono definire “perle” solamente quelle che provengono da un’ostrica. Vi sono, infatti, in commercio imitazioni col nome di “perle di majorca”, “perle di vasca”, “perle di kobe” che nulla hanno a che vedere con perle vere e proprie.
   
Perle Naturali
Quando un corpo estraneo, come ad esempio un parassita, si introduce in un’ostrica, questa, per alleviare l’irritazione, avvolge il corpo estraneo con degli strati di secrezione madreperlacea: in questo modo si forma la perla. Per loro stessa origine, queste perle hanno forma irregolare e dimensioni relativamente ridotte. Si tenga però presente fino alla fine dell’ottocento erano le uniche perle disponibili; è per questa ragione che su gioielli antichi è raro trovare perle di dimensioni e perfezione alle quali siamo abituati oggi. Da diversi decenni non si pratica più la pesca di queste perle, poiché soppiantate dalle perle coltivate. Se si esclude pertanto il campo dei gioielli antichi, oggi è praticamente impossibile trovare in commercio perle naturali.
  Perle Coltivate
Nonostante numerosi tentativi effettuati già a partire del XII secolo, solamente alla fine dell’ottocento il giapponese Kokichi Mikimoto riesce nell’intento di ottenere una perla dalla introduzione manuale di una sfera nell’ostrica. Nel corso degli anni queste tecniche di innesto vengono via via affinate, prevedendo l’inserimento insieme al nucleo, di un frammento di parte molle dello stesso tipo di mollusco (l’epitelio). Inoltre, mentre agli inizi venivano pescati molluschi “selvatici” sufficientemente adulti per essere innestati, si è poi passati all’allevamento di queste ostriche in appositi vivai. Le speci di ostriche utilizzate per ottenere perle, sono fondamentalmente quattro. Ognuna di queste quattro speci genera perle con caratteristiche che contraddistinguono le perle stesse. Tre di queste quattro varietà, vivono in acqua marina, la quarta in acqua dolce.
 
 
 
 
 
 

Perle Akoya
Sono le più classiche e prendono il nome dal mollusco in cui sono coltivate, l’ostrica akoya-gai. Queste perle sono di colore bianco (con variazioni dal créme all’argento) ed hanno diametri che vanno generalmente da 5 a 9 mm. Provengono storicamente dai mari giapponesi, ma da qualche hanno sono coltivate anche nei mari cinesi. Rappresentano la stragrande maggioranza delle perle di acqua marina presenti sul mercato (oltre il 90%).
   


Perle Australiane
Queste perle sono coltivate nei mari a nord dell’Australia nella Pinctada Maxima; si tratta di un ostrica decisamente più grande rispetto all’akoya-gai. Questo mollusco ha infatti un diametro di circa 25cm (contro i 7-8cm dell’akoya-gai). In questa ostrica sono prodotte perle che vanno da 9 a 16mm (e in qualche raro caso fino a 20mm). Le colorazioni sono simili alle perle akoya, ma con una maggiore presenza dell’argento come colore di fondo. Non è raro trovare perle australiane tendenti all’azzurro metalizzato o anche al giallo oro (quest’ultime definite “perle gold”). La loro produzione, nonché la loro presenza sul mercato, è notevolmente inferiore rispetto alle perle akoya. Sono, di fatto, le perle che raggiungono i prezzi più elevati.

   

Perle Tahitiane (o Perle Nere)
Queste perle sono coltivate nei mari della Polinesia Francese nella Pinctada Margaritifera. Sono famose per la loro colorazione caratteristica che può andare dal grigio al nero ed assumere un fondo neutro oppure verde, melanzana o marrone. I diametri vanno da circa 8mm a 14mm (ed in qualche raro caso fino a 16mm). Come per le australiane, rappresentano solo una piccola parte della produzione mondiale.

 
 


 

 

Perle D’Acqua Dolce
Dette anche perle di fiume (o di lago), sono prodotte da un mollusco che vive in acqua dolce (l’Hyriopsis Schlegeli Cumingii). Diversamente da quanto avviene con le perle di acqua marina, in questa ostrica non viene introdotto un nucleo, attorno al quale le ostriche di acqua marina depositano la perlagione: vengono infatti introdotti solamente frammenti di epitelio di un’altra ostrica (della stessa specie e sacrificata allo scopo). L’Hyriopsis Schlegeli Cumingii, del diametro di circa 30cm, produce numerose perle contemporaneamente, ed è soprattutto per questa ragione che le perle d’acqua dolce costano, a parità di caratteristiche, meno rispetto alle perle d’acqua marina, pur essendo di perlagione piena. Vengono prodotte in varie forme: a chicco di riso, a rondella e sferiche. Per quanto riguarda i colori, oltre al bianco, sono comuni produzioni naturali di color salmone, rosa e prugna chiaro.